Quando entri in un fondo pensione, c’è una scelta che pesa più di tutte: il comparto di investimento.
È qui che ti giochi il futuro.

Se hai un orizzonte di 30 o 40 anni davanti, la differenza tra un comparto e l’altro non è un dettaglio: è la differenza tra arrivare sereno alla pensione o scoprire che i tuoi soldi non sono cresciuti abbastanza.

Eppure, secondo la Relazione COVIP 2024 (urly.it/31bx6f) la maggior parte degli aderenti sbaglia.


Tra i giovani, pochissimi scelgono l’azionario: l’unico asset che, nel lungo periodo, ha dimostrato di generare un rendimento reale positivo.


Nella fascia “di mezzo”, invece, 1 su 2 si rifugia nel comparto obbligazionario o garantito.
Ma sai cosa garantiscono davvero questi comparti? La perdita del potere d’acquisto nel tempo.

I numeri ufficiali non lasciano scampo (rendimenti medi annui composti rilevati negli ultimi 10 anni nelle diverse forme di previdenza complementare, già al netto di costi di gestione e tassazione)

  • Comparto garantito: 0,6%
  • Comparto bilanciato: 2,3%
  • Comparto azionario: oltre 4,5% annuo composto

💥 Tradotto: tra comparto garantito e azionario ci sono circa 4 punti percentuali di differenza. Ogni anno.


Ok ma cosa significa, esattamente, in termini di risultato finale per l’aderente?

Facciamo un esempio.

Prendiamo Simone, dipendente di una azienda privata e immaginiamo che guadagni 40.000 euro lordi all’anno.

Pertanto, ogni anno, sulla sua posizione integrativa confluiscono 2.764 euro (pari al 6,91% della retribuzione annua lorda) che, per semplicità, immaginiamo rimangano costanti per un orizzonte temporale di 30 anni.

Simone, in atutonomia e magari convinto di prendere la decisione corretta per la sicurezza della sua pensione, opta per il sicuro comparto garantito.

Ipotizzando lo stesso rendimento degli ultimi dieci anni, Simone si troverebbe alla fine con un montante lordo di 90.555 euro.

Ma cosa accadrebbe a Simone se si decidesse a versare le proprie risorse su un comparto azionario?

Ai rendimenti medi generati dai comparti azionari negli ultimi dieci anni, il montante finale di Simone si attesterebbe a 168.264 euro lordi. Ben 78.000 euro in più!

Nel grafico qui sotto si vede bene…


La scelta è tua

Puoi continuare a ignorare in che comparto sei finito — magari per default — e accettare rendimenti che ti impoveriscono.
Oppure puoi fare oggi un check up previdenziale e capire se stai davvero costruendo la tua pensione o solo illudendoti di farlo.

👉 Contattami per scoprire subito se il tuo fondo pensione lavora per te o contro di te.

Categories:

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *